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Come fare i prezzi di ombrelloni e lettini

Pubblicato il 22 ottobre 2026 · di Patrick Battistini

Il listino è una delle decisioni più delicate della stagione. Troppo alto e la spiaggia resta mezza vuota nei giorni feriali; troppo basso e a fine agosto ti accorgi di aver lavorato tanto per guadagnare poco. Non esiste il prezzo giusto in assoluto, ma esiste un modo ordinato per arrivarci.

1. Parti dai costi, non dal vicino

La tentazione è guardare il listino dello stabilimento accanto e aggiungere o togliere un euro. Il problema è che non conosci i suoi costi, né sai se lui ci guadagna. Il primo passo è fare il conto dei tuoi:

  • costi fissi della stagione: canone della concessione, assicurazioni, utenze, manutenzione delle attrezzature, servizio di salvataggio, consulenze;
  • personale, che in molti stabilimenti è la voce più pesante;
  • ammortamento delle attrezzature: ombrelloni, lettini e teli si rovinano e vanno sostituiti dopo alcune stagioni;
  • costi variabili, come pulizia e consumo di materiali, che crescono con l'affluenza.

Dividendo i costi totali per le giornate realisticamente vendute ottieni una soglia minima: sotto quel prezzo medio, ogni ombrellone venduto ti fa perdere soldi. Conviene essere prudenti nella stima delle giornate: un'estate piovosa o una settimana di mare mosso cambiano molto il risultato.

2. Guarda la concorrenza, ma con gli occhi del cliente

Solo dopo aver fissato la soglia ha senso confrontarsi con gli altri. Il cliente non confronta solo i prezzi: confronta quello che ottiene. Docce calde, bagni puliti, spazio tra gli ombrelloni, un bar che funziona, il parcheggio, l'animazione per i bambini. Se offri di più, puoi chiedere di più; se offri di meno, un prezzo uguale sembrerà caro.

Un esercizio utile è fare una tabella con tre o quattro stabilimenti della zona e, per ciascuno, il prezzo di un ombrellone con due lettini in alta stagione e i servizi inclusi. Vedrai subito dove ti collochi.

3. Differenzia per posizione

Non tutti gli ombrelloni valgono uguale. La prima fila, vicino al mare, è quella che si esaurisce per prima ed è giusto che costi di più. Dividere la spiaggia in due o tre fasce di prezzo per file ha due vantaggi: valorizzi le postazioni migliori e offri un'alternativa più economica a chi guarda soprattutto al prezzo, invece di perderlo.

Attenzione a non esagerare con le fasce: più di tre o quattro diventano difficili da spiegare al banco e da ricordare per il personale.

4. Differenzia per periodo

La domanda cambia molto tra giugno e Ferragosto. Una divisione in bassa, media e alta stagione è la più diffusa e la più facile da comunicare. Alcuni stabilimenti aggiungono un prezzo diverso per il weekend, quando arrivano i clienti giornalieri della zona: funziona, ma rende il listino più complesso, quindi va valutato in base alla tua clientela.

5. Premia chi resta di più

Settimanali, mensili e stagionali dovrebbero costare meno, al giorno, delle giornate singole. Chi prenota per un periodo lungo ti garantisce un incasso sicuro e riduce il lavoro al banco: è giusto che ne abbia un vantaggio. L'importante è che lo sconto sia chiaro, ad esempio "la settimana costa come sei giorni", così il cliente lo percepisce senza fare calcoli.

6. Pensa ai pacchetti

Ombrellone con uno, due o tre lettini, e poi gli extra: il lettino in più, la sedia. I pacchetti semplificano la scelta e il lavoro di chi sta al banco. Gli extra, invece, vanno prezzati in modo che non convenga prenotare un pacchetto piccolo e aggiungere tutto dopo.

7. Comunica il listino in modo chiaro

Un listino è fatto bene quando il cliente capisce quanto spende senza chiedere. Una tabella con le fasce, le stagioni e i pacchetti, esposta al banco e pubblicata online, evita discussioni e fa sembrare lo stabilimento più organizzato. Indica sempre cosa è incluso: è la risposta più forte a chi trova il prezzo alto.

8. Rivedi a fine stagione

A settembre hai i dati migliori per decidere il listino dell'anno dopo: quali file si sono riempite sempre, quali settimane sono rimaste scoperte, quanti stagionali hai avuto. Se usi un gestionale, esporta le prenotazioni e guardale con calma; se lavori su carta, prendi nota durante la stagione dei giorni di pienone e di quelli vuoti. Un listino che migliora ogni anno vale più di un listino perfetto inventato a tavolino.

In pratica

Soglia minima dai costi, confronto con la concorrenza sui servizi, due o tre fasce per posizione, tre stagioni, sconto per i periodi lunghi, listino chiaro. Con SpiaggiApp puoi impostare fasce e stagioni nel listino prezzi e lasciare che il conto si calcoli da solo.

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