Logo SpiaggiApp SpiaggiApp

Bassa stagione: come riempire la spiaggia a giugno e settembre

Pubblicato il 5 novembre 2026 · di Patrick Battistini

Luglio e agosto si riempiono quasi da soli. Giugno e settembre no: le giornate sono belle, il mare spesso è il migliore dell'anno, ma la spiaggia resta mezza vuota nei giorni feriali. Eppure sono settimane che pesano sul risultato della stagione, perché i costi fissi corrono comunque.

Chi c'è in spiaggia fuori dall'alta stagione

Il primo passo è capire chi può venire quando le scuole sono aperte e le ferie non sono ancora iniziate:

  • pensionati e coppie senza figli in età scolare, che preferiscono una spiaggia tranquilla e prezzi più bassi;
  • famiglie con bambini piccoli, non ancora vincolate al calendario scolastico;
  • residenti e lavoratori della zona, per il pomeriggio o la pausa pranzo;
  • turisti stranieri, che in molte località arrivano prima e restano più a lungo;
  • gruppi: centri estivi, associazioni, attività sportive.

Ognuno di questi gruppi ha esigenze diverse: inutile proporre a tutti la stessa offerta.

Offerte che hanno senso

Abbassare i prezzi di tutto il listino raramente è la soluzione: riduce l'incasso anche da chi sarebbe venuto comunque. Funzionano meglio offerte mirate:

  • pacchetti per periodi lunghi a giugno o settembre, ad esempio due settimane al prezzo di dieci giorni;
  • abbonamenti di bassa stagione, pensati per chi abita vicino e viene spesso;
  • tariffe per i giorni feriali, lasciando invariato il weekend, quando la domanda c'è;
  • prezzi per il pomeriggio, per chi esce dal lavoro.

Qualunque offerta tu scelga, deve essere semplice da spiegare in una frase. Se servono condizioni complicate, al banco nessuno la proporrà.

Collaborare con chi è già sul territorio

Hotel, appartamenti in affitto, campeggi e agenzie hanno ospiti che cercano una spiaggia proprio in quei mesi. Un accordo semplice, come un prezzo riservato ai loro ospiti, porta presenze senza spese pubblicitarie. Lo stesso vale per palestre, scuole di vela o di nuoto, associazioni sportive e centri estivi, che spesso cercano uno spazio per le loro attività.

Dare un motivo per venire

In bassa stagione la gente sceglie la spiaggia anche per quello che succede: una lezione di ginnastica al mattino, un aperitivo al tramonto, un torneo di beach volley, una serata a tema. Non servono grandi eventi: bastano appuntamenti regolari e comunicati per tempo, così diventano un'abitudine. Per gli eventi verifica sempre cosa consentono l'ordinanza balneare e il Comune.

Avvisare chi ti conosce già

I clienti dell'estate precedente sono il pubblico più facile da raggiungere. Un messaggio a maggio con le offerte di giugno, o ad agosto con quelle di settembre, costa poco e arriva a persone che conoscono già lo stabilimento. Per farlo serve un archivio clienti in ordine (vedi anagrafica clienti) e il consenso a ricevere comunicazioni: ne parliamo in comunicare con i clienti.

Misurare cosa funziona

A fine stagione confronta le presenze di giugno e settembre con quelle dell'anno prima, e annota quali offerte e collaborazioni hanno portato clienti. Le idee che non hanno funzionato si abbandonano senza rimpianti; quelle che hanno funzionato si ripetono e si migliorano. Vedi anche chiudere bene la stagione.

In sintesi

Sapere chi può venire, proporgli un'offerta semplice e su misura, collaborare con le strutture vicine, dare un motivo per scegliere la tua spiaggia e avvisare per tempo chi ti conosce già.

Prova con la tua spiaggia

SpiaggiApp è gratuita per iniziare: configura la mappa e fai la prima prenotazione in pochi minuti, dal browser o dal telefono.

Apri SpiaggiApp